La Fondazione

La Fondazione Nova Civitas nasce nel 2013 dapprima sotto forma di Istituto di Studi Economici e Sociali dalla volontà di alcuni professionisti con l’obiettivo di creare uno strumento culturale moderno e dinamico che investa nei valori della tradizione e dell’identità del nostro territorio.

Decine gli eventi organizzati in questi anni nel campo culturale, economico, giornalistico e letterario.

Nel Marzo del 2025 l’Istituto decide di trasformarsi in Fondazione del Terzo Settore attraverso regolare atto notarile nominando un consiglio di amministrazione composto da 5 componenti ed eleggendo quale suo Presidente il Dr Livio Marrocco.

La Fondazione non ha scopo di lucro e la sua attività è ispirata ai valori di sempre, della tradizione e dell’identità cristiana, improntata ai principi di libertà e dignità dell’individuo, di solidarietà sociale e tra le generazioni opera esclusivamente per il dispiegamento e la crescita delle energie culturali, sociali ed economiche della comunità locale, promuovendo e sostenendo iniziative di alta formazione e di ricerca, anche applicata, rivolte allo sviluppo delle capacità tecnico-scientifiche, professionali, manageriali, imprenditoriali e culturali.

Attività

Eventi

Foibe, il Giorno del Ricordo: la Fondazione Nova Civitas in memoria delle vittime

Domani, 10 febbraio, alle ore 11.00, presso il Monumento ai Caduti – Milite Ignoto, la Fondazione Nova Civitas ETS, all’interno delle iniziative organizzate a livello nazionale dal Comitato 10 Febbraio, promuove una cerimonia in occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.

La data del 10 febbraio rappresenta una pagina dolorosa della storia nazionale. Una ferita che chiede memoria, consapevolezza, rispetto. L’iniziativa intende riaffermare il valore della verità storica e della trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

Davanti al Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti senza nome, sarà deposto un omaggio floreale. Seguiranno brevi interventi istituzionali e un momento di raccoglimento.

Ricordare non è un gesto formale. È un dovere civile. “Spiace dover constatare – afferma il Presidente Livio Marrocco – come ancora in molte scuole non venga data la giusta attenzione a questa giornata della memoria. Mi auguro che ci si organizzi per far conoscere ai nostri giovani una pagina importante della nostra storia italiana.”

Nova Civitas rinnova così il proprio impegno culturale e sociale, promuovendo occasioni di riflessione pubblica sui grandi temi della storia e dell’identità nazionale.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

“Le prime lacrime” – Un libro e una memoria condivisa

“Le prime lacrime”, un libro e una memoria condivisa: il 16 gennaio alla Biblioteca Fardelliana

Un libro, una città, una memoria che diventa patrimonio collettivo. Venerdì 16 gennaio 2026, alle ore 17, la Biblioteca Fardelliana di Trapani ospiterà la presentazione del volume “Le prime lacrime” di Giuseppe Marrocco, iniziativa promossa dalla Fondazione Nova Civitas ETS in collaborazione con il Rotary Club Trapani.

Un appuntamento che va oltre la dimensione letteraria e assume il valore di un momento civile e culturale di alto profilo. A sottolinearlo è Livio Marrocco, presidente della Fondazione Nova Civitas, che presenterà e modererà l’incontro.

Il volume “Le prime lacrime” è una raccolta inedita di poesie, che restituisce la dimensione più intima e personale di Giuseppe Marrocco, affiancando alla sua produzione pubblica una voce lirica capace di raccontare sentimenti, memoria e formazione. Marrocco è stato una figura centrale della vita culturale e istituzionale trapanese: preside del Liceo Classico Ximenes e dell’Istituto Simone Catalano, consigliere comunale e provinciale, nonché assessore alla Pubblica Istruzione. Un percorso umano e professionale che rende questa pubblicazione non solo un’opera letteraria, ma un tassello prezioso della storia civile della città.

«Questo libro – dichiara Marrocco – non è soltanto un’opera letteraria, ma un gesto di restituzione. Le prime lacrime parla di radici, di formazione, di memoria. Racconta l’uomo prima ancora dell’intellettuale e ci ricorda quanto la cultura sia uno strumento fondamentale per tenere insieme una comunità».

L’incontro vedrà i saluti introduttivi dell’avv. Salvo D’Angelo, presidente del Rotary Club Trapani, e i saluti istituzionali del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, insieme a rappresentanti del mondo scolastico, culturale e rotariano. Le conclusioni saranno affidate al prof. Tommaso Romano.

«Abbiamo voluto questo evento – prosegue Marrocco – perché crediamo che la memoria non sia mai un esercizio nostalgico, ma un atto di responsabilità verso il presente e il futuro. La scopertura del busto di Giuseppe Marrocco, donato dalla famiglia alla Biblioteca, è un segno concreto di questo impegno».

Al termine della manifestazione, infatti, sarà scoperto il busto di Giuseppe Marrocco, donato dalla famiglia alla Biblioteca Fardelliana, a suggello di una giornata dedicata al valore della cultura come bene comune.

«Il Rotary Club Trapani – dichiara Salvo D’Angelo – ha sposato con convinzione questa iniziativa perché rappresenta pienamente il senso del nostro impegno sul territorio. Le prime lacrime non è solo un libro, ma un atto di memoria e di riconoscenza verso una figura che ha saputo coniugare cultura, educazione e servizio alle istituzioni. Celebrare Giuseppe Marrocco, che è stato non solo socio sempre attivo del nostro club ma anche Presidente nell’anno sociale 1989/90, in un luogo simbolico come la Biblioteca Fardelliana significa ribadire che la formazione, la scuola e la cultura restano pilastri imprescindibili per la crescita di una comunità consapevole».

Rassegna letteraria Identità perdute – III Edizione

La terza edizione di Identità Perdute, la rassegna letteraria promossa dalla Fondazione Nova Civitas ETS con il sostegno della Regione Siciliana, dell’ARS e del Ministero della Cultura, giunge al suo ultimo appuntamento.
Domani, venerdì 5 dicembre, nella Chiesa di Sant’Alberto alle ore 17.30, sarà Ruggero Razza a chiudere il ciclo di incontri con la presentazione del suo saggio “Il Piano Mattei”, un’analisi lucida e rigorosa sulle nuove sfide geopolitiche del Mediterraneo e sul ruolo che l’Italia è chiamata a svolgere.

Avvocato penalista, formatosi alla Scuola Militare Nunziatella e laureato all’Università di Catania, Razza ha ricoperto incarichi istituzionali e professionali di primo piano, tra cui assessore regionale alla Salute e assessore alla Cultura e vicepresidente della Provincia Regionale di Catania. Autore di diverse pubblicazioni, osserva da anni i processi di trasformazione internazionale con uno sguardo attento all’evoluzione delle politiche mediterranee.

Nel libro, Razza denuncia il lungo disimpegno europeo sul fronte Sud e l’illusione di poter concentrare l’attenzione solo sull’asse Est-Ovest, mentre Russia, Cina e altre potenze ridefinivano gli equilibri in Africa e nel Mediterraneo. Da qui l’analisi del Piano Mattei, presentato come una strategia di cooperazione nuova, non predatoria, in grado di valorizzare le immense risorse del continente africano e di rispondere alle sfide di oggi: energia, infrastrutture, digitale, migrazioni.
Una visione, quella proposta dall’autore, che intreccia politica estera, sviluppo economico e responsabilità storica dell’Europa, fino all’idea – evocata spesso dalla Chiesa – del “diritto a non emigrare”, possibile solo attraverso crescita e stabilità nei Paesi d’origine.

«Con questo ultimo appuntamento – sottolinea Livio Marrocco, presidente di Nova Civitas – Identità Perdute conferma la sua missione: creare spazi di confronto, offrire analisi profonde e riportare al centro i grandi temi che definiscono l’Italia e il suo ruolo nel mondo. Il libro di Razza chiude il percorso con una riflessione di straordinaria attualità».

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Identità Perdute dà appuntamento alla prossima edizione.

Partner della rassegna: Tiziano Hotel, Gelatissimo, HAB Ristrutturazioni, Vitanuova, Osteria La Dolce Vita, Automondo.

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